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continuare nella propria direzione lasciando al fratello Massimo il compito di proseguire da
solo nella gestione del sempre più in espansione Cavallino Bianco, oppure concentrare anch'egli tutti i propri sforzi affinchèil sudore e i sacrifici di papà e mamma potessere dare i frutti dai genitori sempre
sognati. Alla fine così fu!!! Nel 1982 la decisione viene presa e da questo momento per Luciano inizia una nuova vita fatta di Vini selezionati e continuamente degustati,di rapporti con la clientela tenuti
sempre più in prima persona e di un continuo aggiornamento per una sempre migliore organizzazione del lavoro di Sala. Luciano si iscrive anche all'Associazione Sommelier,frequenta i corsi da questa promossi,ma al
tempo stesso rimane un autodidatta che può avvalersi della grande esperienza accomulata durante gli anni d'infanzia vissuti tra Lambrusco,barbera,Chianti,Champagne e bottiglie di ogni tipo. Ora,a distanza di
quasi vent'anni dal vero e proprio ingresso di Luciano
nel Cavallino Bianco , a lui è legato tutto quanto riguarda il servizio di Sala,le relazioni con i clienti,l'organizzazione della Cantina e il settore Amministrativo di tutta l'attività. Da 12 anni accanto a
Luciano c'è la moglie Antonietta,che dopo avergli regalato la gioia dell'arrivo della figlia Benedetta,si prodiga per essere un valido supporto al marito nelle sue impegnative occupazioni. Per il Cavallino Bianco
tanti sono stati i sacrifici che Luciano ha dovuto sopportare.Tra questi l'interruzione degli studi universitari ma anche l'abbandono di un'attività sportiva di calciatore dilettante che l'appassionava più di ogni
altra cosa.Di questa rimangono a testimonianza,piccoli trafiletti di giornale che Luciano gelosamente custodisce.
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