Italiano    English   Deutsch

 

Espanòl   

   
   
   
   
   
 
   
   
   
   
     
   
   
 

Ristorante “AL CAVALLINO BIANCO” s.r.l.

Via Sbrisi, 2 - 43010 Polesine Parmense (PR)-ITALY
C.F. & P.IVA: IT02424210348

     

 PRODUTTORE ASSOCIATO
 CONSORZIO DI TUTELA DEL
 CULATELLO DI ZIBELLO D.O.P.


Il Ristorante

 

Si trova a Polesine, nel cuore della Pianura Padana, a ridosso dell’argine maestro, adagiato sul Po, con una splendida vista sul fiume, il verde parco intorno, le ampie sale e la cordialità e l’esperienza della Famiglia Spigaroli che da generazioni lo conduceLocale che vanta una storia antica, ricca di vicende, risalente alla fine della prima guerra mondiale, oggi è una delle più complete strutture di ristorazione.

 

 

La sua ubicazione particolar mente felice, la qualità del servizio offerto, la professionalità acquisita fanno dell’azienda di Massimo e Luciano una invidiabile realtà.
Per i buongustai è tappa obbligata. La cucina locale viene proposta con particolare attenzione alla genuinità delle materie prime esaltate in cucina dal talento di Massimo.

Riscoprirete i piatti delle vecchie tradizioni come gli eccellenti salumi (tutti prodotti in proprio) ed il delicato pesce di fiume.

La nostra professionalità è a vostra disposizione sempre ed ovunque.


La Storia

Il vecchio Lido a Po

 

La nostra storia ha origini lontane: siamo nel 1920 e la Famiglia Spigaroli originaria di Polesine possedeva il traghetto e trasportava passeggeri e merci da una sponda all’altra del fiume. Poichè per passare con il traghetto il Po richiedeva parecchio tempo, vennero creati su entrambe le sponde del fiume, locali di fortuna, costruiti con legno e  lamiere per tenere al coperto i viaggiatori in attesa del traghetto. Attorno vennero piantati pioppi e gelsi le cui ombre in estate procuravano refrigerio ai passeggeri. Fu subito un Successo, arrivava gente non solo per passare il fiume (Polesine era passag- gio obbligato per Cremona) ma anche per incontrarsi nelle due baracche osteria che venivano chiamate “Lido”. Si cominciarono a friggere anguille, carpe, tinche, ambolina, affettare buon culatello, salami, a produrre i primi gelati della zona. Venne poi costruita una pista da ballo in cemento dove d’estate arrivavano le orchestrine campagnole ad allietare le serate.

Il Lido ricostruito
   

In poco tempo la fama del “Lido” arrivò alle città vicine, durante l’estate arrivava gente con il tram a vapore da Parma, in bicicletta da Fidenza, altri con il calesse...  era un successo. Arriva la guerra 1940/45 e le baracche osteria vennero occupate dai tedeschi a guardia del fiume. Gli uomini delle famiglia Spigaroli erano al fronte, il traghetto venne affondato e sembrava che tutto ormai fosse perso. Ma una tenace forza di volontà (riconosciuta a questa Famiglia sempre intraprendente) li spronò a non desistere, risistemarono il vecchio “Lido” sulla sponda parmigiana e ricominciarono da capo. Tutto sembrava arridere finalmente a questa gente laboriosa quando nell’autunno del 1951 una spaventosa alluvione del Po distrusse ogni cosa. Nella primavera del 1952 venne di nuovo ricostruito il “Lido”, sempre in legno e lamiere, ma con una cucina a lato dove alla domenica venivano cucinati tortelli d’erbette (grande specialità della cucina parmigiana), pesci del Po, torte casalinghe e gelati.

Da sinistra: mamma Enrica, Maria, Carla e la zia Emilia
   

E da allora i turisti oltrechè da Parma si fecero sempre più numerosi anche dalle città vicine, attratti dalla buona cucina degli Spigaroli e dalla vicinanza dei luoghi Verdiani. Intanto erano nati tre figli (Pierluigi, Massimo e Luciano); siamo nel 1960 e papà Marcello, la mamma Enrica la zia Emilia, cuoca eccellente, decidono di gettare le fondamenta in muratura attrezzando una vera e propria trattoria con alloggio. Non aveva ancora un nome; ci pensò il pittore Walter Madoi originario di PieveOttoville e amico di famiglia, affrescando il bar e la saletta ristorante con cavalli bianchi in corsa in giovani pioppeti lungo il Po e così venne battezzato “Al Cavallino Bianco”.
Il locale dal 1961, data di inaugurazione, è stato più volte ampliato e ristrutturato. Chi lo conduce? Sullo sprone e l’amore della madre Enrica, sono i due fratelli Massimo e Luciano che si sono attribuiti compiti diversi: a Massimo la cura dei salumi e della cucina, a Luciano il servizio di sala e la cantina.

Da sinistra: mamma Enrica, Maria, Carla e la zia Emilia

 Chiuso il Martedì - Closed on Tuesday
 Geschlossen am Dienstag - Cerrado el Martes
 

   
 Tel. +39(0524)-96136  

 Fax.+39(0524)-96416

 

 email: info@cavallinobianco.it

 
   

 

Vuoi Ricevere le Newsletter?
Iscriviti subito!!!


 

WEB Site by D.G. System s.a.s. Polesine P.se - (PR) - ITALY - www.dgsystem.it - email: webmaster@dgsystem.it